Mi fermo un’attimo e ascolto il rumore del mare che infrange le sue onde sulle rocce, rocce che illuse di poter resistere con forza alla forza corrosiva del mare, alla fine si arrenderanno anche loro all’animo mutevole dell’abisso, perche’ certe cose esistono che tu ci creda o no, perche’ certe cose avvengono che tu lo voglia o no, quindi lasciare che sia il destino a compiere la scelta.
Spegnere quella piccola fiaccola che ancora sorregge la ragione, lasciarsi andare, lasciarsi attrarre e sedurre da quell’oblio, limbo asettico e senza emozioni.
Prima o poi tutto risale, tutto viene a galla, non si puo’ cadere all’infinito per sempre.


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