giovedì 10 marzo 2011

Mani Su Mani

Sguardi che si attraversano,
“Che cosa vedi? Cosa ci trovi?
Perche’ ci si chiede qualcosa di cui non si conosce il significato?
Perche’ non si riesce a togliere quello sbarramento creato nel corso degli anni?
Cosa c’e’ di male ad esprimere cio’ che si pensa?
E’ una forma di egoismo questo?
Ci si vuole tenere tutto dentro solo perche’ lo si crede prezioso ed infinito?
Ma ci siamo mai chiesti se cio’ che ci portiamo dentro e’ cosi’ raro e sublime da essere quasi obbligati a dividerlo con altri?
Parlo di sensazioni di emozioni nascoste che gridano dentro, perche’ vogliono uscire fuori allo scoperto ed essere liberi di subire le intemperie del tempo e del vento.
Le mani che si stringono possono nascondere una marea di parole, possono trattenere come possono allontanare.
Possono legare come possono anche fare male.
Se solo potessi trovare le parole giuste per esporre le percezioni che attraversano la pelle e la testa . Se solo potessi farti inspirare la mia stessa aria ed espirare le mie stesse incertezze.
L’abbandono totale delle gambe, la resa ed il coraggio di abbassare la testa senza avere paura di perdere il controllo.
Afferra le mie dita e fai di loro cio’ che vuoi.
Legami le mani e guardami la schiena, un paio di ali spiccano il volo, un paio di ali incise per sempre saranno scorte da occhi curiosi.
Ali che non si spezzeranno mai.
La paura di poter dire qualcosa di sbagliato blocca la voglia di esporsi in ogni proprio difetto, l’insicurezza porta a fare tiro al bersaglio con il proprio io.
Ma quando ti sei colpito e fatto il tutto esaurito di te stesso cosa ti resta?
Pensi ci sia un applauso del pubblico?
Poveri illusi.
Il Sogno chiuso in frigo a mantenerlo fresco e non scaduto.
Congelare l’essenza di se e mantenerla negli anni. Chi mai la trovera’?
Non e’ il mio caso.
Abbasso la testa con le mani legate, cedo e piego la schiena in avanti.
Mi arrendo al padrone.
Che possa ammirare la resa ricoperta da ali di liberta’.
Che sia viverti e non incatenarti.
Se solo avessi la certezza che ti puoi fidare.

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